Le Ragazze Vaganti | SABRINA – la serie

Torna la serie Le Ragazze Vaganti, il cui obiettivo è raccontare le esperienze vaganti di ragazze per il mondo per ispirare altre giovani donne ad esplorare.
La scorsa settimana Maria Matus è stata uccisa all’inizio del suo viaggio per il mondo. Con il triste evento è nato l’hashtag #noviajabasola, a testimonianza del fatto che partire da sole non vuol dire esserlo, e che lei non viaggiava sola, come io non viaggio sola e neanche tu.
Chiunque di noi potrebbe essere stata Maria, ma la soluzione non è sicuramente quella di restare a casa e di rinunciare ai propri sogni e alla propria libertà.

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Mi chiamo Sabrina, ho 29 anni e sono una nomade digitale. Ho lasciato l’Italia nel 2009 quando ho iniziato a frequentare l’università a Parigi. Una volta laureata sono partita per un anno di van life in Australia e qualche mese passato a girovagare per il Sud Est Asiatico. Poi ho provato a tornare in Italia, ma la vita da free lance a Milano non faceva davvero per me. Da dicembre 2017 gestisco i miei clienti completamente in remoto, lavorando quanto basta dalle spiagge delle Filippine e dell’Indonesia. Il surf è la mia grande passione, e ora finalmente posso dedicarmici tutti i giorni!

Amo surfare all’alba, le moto da cross, la pizza, il prosciutto, i formaggi, il vino e tutte le leccornie italiane che sono difficili trovare in Asia.
Odio stare seduta davanti ad un computer per troppe ore di fila, i cibi piccanti, le macchine e il traffico.

Potete seguirmi sul mio sito e il mio Instagram.

 

Viaggiando ci sono vari aspetti della vita che cambiano. Stare lontano da casa ti fa scoprire che le amicizie stesse prendono una nuova forma.
Gli amici di tutta la vita e gli amici in viaggio hanno qualcosa di diverso. Sei d’accordo? Cosa ne pensi?

Penso anch’io che ci siano due tipi di amicizie: quelle a casa e quelle mentre viaggio.
Le amicizie rimaste a casa sono scremate tantissimo, e solo con gli amici più cari ho ancora un legame stretto. Le persone importanti ci sono state  e ci sono ancora.
Gli amici che, invece, ho fatto viaggiando, sono veramente un tipo di amicizia diverso. Tutto è molto intenso: si viaggia insieme, si vive insieme, si condividono tantissime passioni… è un’amicizia diversa, e so che in qualsiasi momento della mia vita io decida di andare a visitare un paese in cui loro abitano, mi accoglierebbero a braccia aperte.

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Anche casa è diventata un’idea, non più un unico luogo fisico. Potrei forse definirlo come un insieme di luoghi: se parlo di casa mi riferisco sia a dove mi trovo in questo momento, ma anche il luogo in cui sono nata e cresciuta.
In generale, per me ora casa è un concetto che collego all’Italia e all’Europa, inevitabilmente collegato alla cultura, con il cibo e le tradizioni. Questo concetto con il tempo è diventato però molto fluido, ed è un qualcosa relativo alle persone: Bali, le Filippine, i miei, tutti gli amici… loro sono casa.

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Quando riesci a vivere il luogo in cui sei, o, come lo è per me, quando riesci a riempire lo spazio in cui sei, non provi nostalgia. Ho cominciato a sentirmi a casa a Parigi quando ho cominciato a correre, qui mi sento a casa perché faccio surf tutti i giorni. L’attività fisica è senza dubbio fondamentale per il mio benessere.

Quando sono partita per l’Erasmus, però, non è stato facile. Con il tempo, credo ci si abitui ad ambientarsi sempre più velocemente.
Ora mi sento come se avessi selezionato le cose che mi piacciono, e facendolo ogni giorno come potrei stare male? Non sono più stressata, ma a volte mi mancano alcune cose, come un aperitivo, delle chiacchierate con le amiche, le serate, il buon cibo, le mie montagne… Stare via tanto te le fa apprezzare molto, molto di più quando poi torni.

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Faccio surf da cinque anni, ma prima di dicembre, non lo praticavo tutti i giorni. Non sono mai stata neanche mattiniera, eppure per il surf mi sono convinta a svegliarmi per essere già sulla tavola all’alba. Sei lì, seduta, mentre il sole sorge e tutto si tinge di colori pastello e le onde diventano di un colore cristallo. Tu e le poche persone che ci sono attorno te restate in silenzio ad ammirare. Non c’è nulla di più unico.

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Se anche tu hai una storia vagante da raccontare,
contattami in privato e condividi con i tuoi amici.

2 pensieri su “Le Ragazze Vaganti | SABRINA – la serie

  1. Pingback: Le Ragazze Vaganti | SABRINA – the series – Una Veronica Vagante

  2. Pingback: Le Ragazze Vaganti | ELEONORA – la serie – Una Veronica Vagante

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