Le Ragazze Vaganti | ELEONORA – la serie

E direttamente dalle Azzorre, una nuova storia di ragazze che vagano per il mondo.
La protagonista di oggi è Eleonora, che molti conosceranno come l’autrice di Pain de Route:
Eleonora, 24 anni, italiana dalle misteriose sembianze uzbeche (nessuno ha ancora capito perché).
Mi sto laureando in linguistica teorica e applicata, ho due Erasmus alle spalle, tonnellate di esperienze casuali in ambiti completamente sconnessi e un’inguaribile entusiasmo per tutto quello che si trova più a Est dell’Italia – meglio ancora se postsovietico e tutto da scoprire.
Adoro il tè, cantare con gli amici intorno ai falò, il brivido di una notte in tenda o di un autostop improvvisato.
Non mi piace il rosa, l’umidità, il caffè.
Potete leggere le mie avventure nel mio blog, Pain de Route.
Eleonora_1

La mia passione per l’est è cominciata quando una mia amica ha fatto un viaggio in Bosnia. Con la sua esperienza è nata la mia curiosità, e sono seguite un sacco di letture.
Mi incuriosiva la situazione precaria del paese e dell’intera zona balcanica, devastata dalla guerra.
Mi colpiva il fatto che fosse così vicino all’Italia ma allo stesso tempo che fosse così diversa e così lontana. Era una curiosità delle più pure, un interesse vero e proprio.

monti-sibillini-venezia419-10

A 18 anni ho fatto il mio primo vero viaggio, tutto in autostop e dormendo in tenda alle isole Cicladi.
Anche lì, c’era qualcosa di strano e particolare che mi aveva colpito: la chiesa.
Ero abituata alle chiese italiane, e ritrovarmi davanti ad una ortodossa, ho realmente sentito e visto le differenze.
Era comunque nell’Unione Europea, eppure era più orientale di quanto avessi mai realizzato.
In quell’occasione, la mia curiosità era aumentata ancora di più per tutta l’area dopo Trieste.

DSCF2575

Avevo organizzato il viaggio seguendo i consigli di mio papà, anche lui, come mio nonno, grandissimo viaggiatore. Andavo nei porti e nelle stazioni e contrattavo il prezzo. C’erano persone che aspettavano solo i turisti per proporgli di stare da loro, e a Dubrovnik sono finii nella seconda casa di una signora. Seconda casa perché era stata visibilmente chiusa per molto tempo: ragnatele ovunque!

Un’altra mia super avventura, che mi ha tolto qualche anno di vita, è stata in Kirghizistan.
Ero in viaggio con un’amica e non avendo trovato un posto in cui dormire, avevamo deciso di metterci in pieno centro, in un’aiuola con la nostra tenda.
Si avvicinano un gruppo di uomini e cominciano a dirci a gesti e un po’ di russo che li non possiamo stare, che è pericoloso.
Erano ubriachi, ma ci fidavamo della loro conoscenza del posto. E quando ci propongono di dormire nel mercato del pesce, nella cuccetta del custode, accettiamo. Impaurite, con loro che frequentemente cercavano di convincerci ad aprire e lasciarli entrare, abbiamo dormito veramente poco e l’ansia per la situazione era veramente molta.

monti-sibillini-venezia419-50

Per preparare un viaggio, solitamente leggo molti articoli e post su internet.
L’itinerario che pianifico è molto a grandi linee, e lascio sempre un paio di giorni “cuscino” in caso di necessità.
L’alloggio lo trovo sul momento, ma se uso couchsurfing, organizzo e contatto qualche settimana prima.
Spesso, invece, viaggio in zone in cui ho amici,  e in quel caso mi appoggio a loro per l’ospitalità.

Ho cominciato ad usare Couchsurfing a Salonicco circa tre anni fa.
La prima esperienza è stata a casa di due fisici, così carini da avermi anche preparato il compleanno a sorpresa!
La chiave è sicuramente una buona couch request. Spiega e racconta del perché ti piace la persona e del motivo per cui andreste d’accordo, non parlare solo di te. Prometto che funziona il 99% delle volte.
Con Couchsurfing ho veramente avuto le esperienze più positive e illuminanti!

Eleonora_2

Certamente ci sono differenze tra viaggiare in compagnia e da sola.
Mi piace viaggiare con persone comprensive che non mi facciano sentire il peso. Fortunatamente ne ho trovate quattro o cinque persone.
Con loro è bello perché non si litiga mai. Abbiamo la stessa filosofia di viaggio: sono le persone che fanno il viaggio, le opportunità vanno colte.
Quando viaggio con loro è fantastico perché condividiamo tutto, e la parte più bella è tornare e raccontare le esperienze che abbiamo vissuto. Se sei con persone a cui vuoi bene, la cosa migliore e si fortifica.
Da sola è un’esperienza molto più intima. Se dovessi scegliere, con gli amici per  i motivi di prima.
Metto in evidenza la necessità di conoscere il luogo, l’unica cosa che mi manca è la condivisione.
Non mi sento limitata. Per il fatto di essere donna ero circondata da altre donne.
Autostop, senza un uomo non ti senti inattaccabile nella nostra società (e purtroppo le peggiori esperienze le ho proprio avute in Italia).

DSCF3183-2

Puoi anche leggere le storie di Sabrina, SoňaSara P e Sara B. 

Rispondi

Inserisci i tuoi dati qui sotto o clicca su un'icona per effettuare l'accesso:

Logo WordPress.com

Stai commentando usando il tuo account WordPress.com. Chiudi sessione /  Modifica )

Google+ photo

Stai commentando usando il tuo account Google+. Chiudi sessione /  Modifica )

Foto Twitter

Stai commentando usando il tuo account Twitter. Chiudi sessione /  Modifica )

Foto di Facebook

Stai commentando usando il tuo account Facebook. Chiudi sessione /  Modifica )

Connessione a %s...